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Modello B - Subingresso e variazioni societarie in Esercizi di Vicinato

Tipo di procedimentoProcedimento Automatizzato [art.5 DPR 160/2010]

Ambito di applicazioneSUBINGRESSO: il trasferimento della titolarità di un esercizio in proprietà o in gestione comporta a favore del subentrante il diritto alla continuazione dell’attività alle stesse condizioni e con le stesse caratteristiche, nonché quella alla reintestazione a suo nome degli eventuali titoli autorizzativi del cedente. Condizioni per l’esercizio di tale diritto sono l’effettivo trasferimento dell’attività e il possesso da parte del subentrante dei requisiti morali e professionali per il tipo di attività in cui si intende subentrare.

Il subingresso nell’azienda commerciale può avvenire:
- IN PROPRIETA’, quando avviene la vendita vera e propria dell’azienda da parte del proprietario;
- IN GESTIONE, quando avviene la cessione di affitto o in comodato dell’azienda da parte del proprietario.

Riguardo la causa che lo ha determinato, il subingresso può avvenire:
- PER ATTO TRA VIVI, se l’azienda è oggetto di contratto di cessione tra il proprietario e un avente causa; salvo che non risulti diversamente dall’atto di cessione, l’attività si presume iniziata alla data si stipula del contratto stesso; di conseguenza, la prosecuzione dell’attività da parte del cedente dopo tale data configura l’esercizio abusivo dell’attività stessa;
- PER CAUSA DI MORTE, se l’azienda fa parte dell’asse ereditario;

VARIAZIONI SOCIETARIE: variazioni che riguardano la denominazione/ragione sociale o i soggetti titolari dei requisiti.

DefinizioniCOMMERCIO AL DETTAGLIO: attività svolta da chiunque professionalmente acquista merci in nome e per conto proprio e le rivende, su aree private in sede fissa o mediante altre forme di distribuzione, direttamente al consumatore finale.

ESERCIZI DI VICINATO: attività con una superficie di vendita non superiore a 250 metri quadrati.

SUPERFICIE DI VENDITA: area destinata alla vendita, compresa quella occupata da banchi, scaffalature e simili. È esclusa l’area destinata a magazzini, depositi, locali di lavorazione, uffici e servizi, e le aree a disposizione dei consumatori (quali gallerie, scale mobili, ascensori, nastri trasportatori, aree di sosta degli automezzi, anche se coperte ed i relativi corselli di manovra). L’area di vendita del singolo esercizio commerciale è circoscritta, separata e distinta da quella degli eventuali altri esercizi commerciali, anche se contigui.

VENDITA DI MERCI INGOMBRANTI: la superficie di vendita di merci ingombranti, non facilmente amovibili ed a consegna differita (mobilifici, concessionarie di automobili e di altri veicoli a motore, rivendite di legnami, materiali edili, tipologie simili alle precedenti) è calcolata in misura di 1/8 della superficie lorda di pavimentazione. In tali esercizi non possono essere introdotte o vendute merci diverse da quelle aventi le caratteristiche sopra tassativamente indicate, salvo che si chiedano e ottengano le autorizzazioni prescritte dagli artt. 8 e 9 del D.Lgs. 31 marzo 1998 n.114 per l’intera ed effettiva superficie di vendita. Nei casi di vendita non autorizzata di merci diverse, è applicata la sanzione di cui all’art. 22 comma 6 del D.Lgs. 31 marzo 1998 n.114.

CONSUMO IMMEDIATO SUL POSTO DI PRODOTTI ALIMENTARI E GENERI DI CAFFETTERIA: agli esercenti nel settore alimentare è consentito organizzare gli spazi di vendita per il consumo immediato sul posto dei prodotti di gastronomia e dei generi di caffetteria, utilizzando i locali e gli arredi dell'azienda con l'esclusione del servizio assistito di somministrazione e con l'osservanza delle prescrizioni igienico-sanitarie; con l’ordinanza sindacale n.194/2010 sono state stabilite le seguenti condizioni:
- svolgimento delle attività accessorie durante l’orario di apertura dell’attività di vendita;
- consumo all’interno degli spazi destinati all’attività di vendita;
- indicazione di tali attività accessorie nel modello SCIA;
- riguardo le attrezzature e gli arredi, utilizzo esclusivamente di mensole predisposte lungo le pareti del locale, senza seggiole né sgabelli;
- riguardo le stoviglie, utilizzo esclusivamente di contenitori a perdere, idonei alla vendita da asporto, posate, tovaglioli e bicchieri a perdere;
- riguardo le bevande diverse dai generi di caffetteria, vendita esclusivamente di confezioni originali e sigillate;
- divieto dell’utilizzo di locali, al chiuso o all’aperto, in spazi di pertinenza o comunque a disposizione (sale da pranzo, giardini o dehors), appositamente destinati al consumo ed a tal fine attrezzati, così come è da escludersi il relativo servizio al tavolo da parte di personale apposito.

RequisitiL’articolo 71 del Decreto Legislativo 59/2010 stabilisce i requisiti soggettivi morali e professionali richiesti per l’esercizio dell’attività.
I locali devono rispettare le norme igienico-sanitarie, edilizie ed urbanistiche vigenti in materia.

ProceduraPROCEDIMENTO AUTOMATIZZATO – Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA)
Presentazione della SCIA allo Sportello unico per le attività produttive comunale (SUAP) o, nel caso in cui la SCIA sia contestuale alla Comunicazione unica, presentazione direttamente presso il Registro Imprese della Camera di Commercio (CCIAA).
A seguito del rilascio della ricevuta telematica da parte dello SUAP o della CCIAA, si può avviare immediatamente l’attività o l’intervento di modifica.
Copia della ricevuta deve essere mantenuta presso l’esercizio di vendita.

Secondo quanto disposto dall’articolo 38 comma 3 lettera f) del D.L. 112/2008 (convertito in L.133/2008) e dell’articolo 5 comma 7 del D.P.R. 160/2010, la ricevuta rilasciata dal SUAP costituisce titolo autorizzatorio ai fini del ricorso degli ordinari rimedi di tutela dei terzi e di autotutela dell’amministrazione.
Decorsi sessanta giorni dalla presentazione della Segnalazione, senza che siano intervenute richieste di integrazione documentale o motivi ostativi all’accoglimento della pratica, ai sensi della normativa vigente, il silenzio maturato a seguito del rilascio della ricevuta equivale a provvedimento di accoglimento dell’istanza.

Modulistica e AllegatiLa Regione Lombardia con la D.D.G. 18 marzo 2011 n.2481 (pubblicata sul BURL S.O. n.12 del 22 marzo 2011) ha approvato i nuovi schemi di dichiarazione e relativi allegati in attuazione della L.R. 2 febbraio 2007 n.1, art.5 e della disciplina SCIA di cui al D.L. 31 maggio 2010.
- MODELLO B - Segnalazione Certificata di Subingresso / Cessazione / Sospensione e Ripresa / Cambiamento ragione sociale di attività produttiva;
- SCHEDA 2 - Requisiti morali e professionali per le attività di vendita e somministrazione di alimenti e bevande;
- PROCURA SPECIALE ai sensi dell’art.1392 c.c. - Incarico per la sottoscrizione digitale e presentazione telematica della SCIA.

La SCIA dovrà essere corredata da una serie di allegati, diversi a seconda della tipologia di attività e di intervento:
- copia del documento d’identità di tutti i soggetti che sottoscrivono la SCIA (o la procura speciale);
- copia atto di cessione o dichiarazione notarile;
- copia del titolo autorizzativo dell’attività che cessa o che viene modificata.

Indicazioni operativeQualora venga svolto il consumo immediato sul posto dei prodotti alimentari occorre indicare anche la tipologia di attività 2.2.13 “attività di trasformazione e/o somministrazione di alimenti in esercizi di vicinato”.

Riferimenti di LeggeDecreto Legislativo 26 marzo 2010, n. 59
Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n.114
Legge Regionale 2 febbraio 2010, n.6
Allegati
img_20S.C.I.A. Modello BSegnalazione Certificata di Subingresso / Cessazione / Sospensione e Ripresa / Cambiamento ragione sociale di Attività Produttiva
img_21S.C.I.A. Procura SpecialeIncarico per la sottoscrizione digitale e presentazione telematica della SCIA - Procura ai sensi dell'art.1392 c.c.
img_22S.C.I.A. Scheda 2Requisiti morali e professionali per le attività di vendita e somministrazione di alimenti e bevande
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