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RISTORAZIONE PUBBLICA

Procedimenti collegatiModello B – Subingresso e variazioni societarie nella Ristorazione Pubblica
Modello B - Cessazione, sospensione, ripresa attività nella Ristorazione pubblica
DefinizioniSOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO DI ALIMENTI E BEVANDE: vendita per il consumo sul posto, che comprende tutti i casi in cui gli acquirenti consumano i prodotti nei locali dell'esercizio o in una area aperta al pubblico, a tal fine attrezzati; gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande sono costituiti da un'unica tipologia così definita: esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande, comprese quelle alcoliche di qualsiasi gradazione; tali esercizi possono somministrare alimenti e bevande nel rispetto del regolamento (CE) del 29 aprile 2004, n. 852 (Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sull'igiene dei prodotti alimentari) e delle leggi regionali vigenti in materia di sanità;

SUPERFICIE DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE: l’area destinata all’accesso e alla permanenza del pubblico, quella occupata da banchi, retro banchi, scaffalature e vetrine contenenti prodotti esposti al pubblico; comprende sia le aree interne che quelle esterne al locale;

SUPERFICIE APERTA AL PUBBLICO: l'area adiacente o comunque pertinente al locale cui si riferisce l'autorizzazione, ottenuta in concessione o autorizzazione temporanea se pubblica o comunque a disposizione dell'operatore, se privata;

ATTREZZATURE DI SOMMINISTRAZIONE: tutti i mezzi e gli strumenti finalizzati a consentire il consumo di alimenti e bevande nei locali, ivi compresi i piani di appoggio e le stoviglie di qualsiasi materiale, ritenute idonee dalle leggi sanitarie vigenti;

VENDITA PER ASPORTO: gli esercizi di somministrazione aperti al pubblico hanno facoltà di vendere per asporto i prodotti per i quali sono stati autorizzati alla somministrazione;

ATTIVITA' ACCESSORIE: l'autorizzazione alla somministrazione abilita all'installazione e all'uso di apparecchi radiotelevisivi ed impianti in genere per la diffusione sonora e di immagini, nonché di giochi previsti dalle normative vigenti;

DENOMINAZIONE DELLE ATTIVITA' DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE: le attività di somministrazione di alimenti e bevande, in relazione all’attività esercitata ed in conformità alla Segnalazione Certificata di Inizio Attività presentata, possono assumere le seguenti denominazioni:
a. ristorante, trattoria, osteria con cucina e simili: esercizi in cui è prevalente la somministrazione di pasti preparati in apposita cucina con menù che include una sufficiente varietà di piatti e dotati di servizio al tavolo;
b. esercizi con cucina tipica lombarda: ristorante, trattoria, osteria in cui è prevalente l?utilizzo di alimenti e bevande tipici della tradizione locale o regionale;
c. tavole calde, self-service, fast food e simili: esercizi in cui è prevalente la somministrazione di pasti preparati in apposita cucina ma privi di servizio al tavolo;
d. pizzerie e simili: esercizi della ristorazione, con servizio al tavolo, in cui è prevalente la preparazione e la somministrazione del prodotto “pizza”;
e. bar gastronomici e simili: esercizi in cui si somministrano alimenti e bevande, compresi i prodotti di gastronomia preconfezionati o precotti usati a freddo ed in cui la manipolazione dell’esercente riguarda l’assemblaggio, il riscaldamento, la farcitura e tutte quelle operazioni che non equivalgono né alla produzione né alla cottura;
f. bar-caffè e simili: esercizi in cui è prevalente la somministrazione di bevande, comprese quelle alcoliche di qualsiasi gradazione, nonché di dolciumi e spuntini;
g. bar pasticceria, bar gelateria, cremeria, creperia e simili: bar-caffè caratterizzati dalla somministrazione di una vasta varietà di prodotti di pasticceria, gelateria e dolciari in genere;
h. wine bar, birrerie, pub, enoteche, caffetterie, sala da the e simili: esercizi prevalentemente specializzati nella somministrazione di specifiche tipologie di bevande eventualmente accompagnate da somministrazione di spuntini, pasti e/o piccoli servizi di cucina;
i. disco-bar, piano bar, american-bar, locali serali e simili: esercizi in cui la somministrazione di alimenti e bevande è accompagnata a servizi di intrattenimento che ne caratterizzano l’attività;
j. discoteche, sale da ballo, locali notturni: esercizi nei quali la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande viene svolta congiuntamente ad attività di trattenimento, ma quest’ultima è prevalente rispetto alla prima;
k. stabilimenti balneari ed impianti sportivi con somministrazione: esercizi in cui la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande viene svolta congiuntamente all’attività di svago, ma quest’ultima è prevalente rispetto alla prima.

RequisitiGli articoli 65 e 66 della Legge Regionale 6/2010 stabiliscono i requisiti soggettivi morali e professionali richiesti per l’esercizio dell’attività.
I locali devono rispettare le norme in materia edilizia, urbanistica ed igienico-sanitaria, le disposizioni sulla destinazione d'uso dei locali e degli edifici, sulla prevenzione incendi, sulla sicurezza e i criteri di sorvegliabilità stabiliti con decreto del Ministro dell'interno 17 dicembre 1992, n. 564.

ProceduraPROCEDIMENTO ORDINARIO UNICO – Autorizzazione
Viene utilizzato per l’apertura di una nuova attività o per la modifica di un’attività esistente riguardante la sede, gli aspetti merceologici, i locali ed altre variazioni rilevanti.
Presentazione dell’istanza di autorizzazione al SUAP che provvede ad avviare il procedimento di cui all’articolo 7 del DPR 160/2010 e di cui all’art.6 della LR 01/2007.

PROCEDIMENTO AUTOMATIZZATO – Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA)
Viene utilizzato per i subingressi, i cambiamenti della ragione sociale, la modifica dei soggetti titolari dei requisiti, la sospensione, la ripresa e la cessazione dell’attività.
Presentazione della SCIA allo Sportello unico per le attività produttive comunale (SUAP) o, nel caso in cui la SCIA sia contestuale alla Comunicazione unica, presentazione direttamente presso il Registro Imprese della Camera di Commercio (CCIAA).
A seguito del rilascio della ricevuta telematica da parte dello SUAP o della CCIAA, si può avviare immediatamente l’attività o l’intervento di modifica.
Copia della ricevuta deve essere mantenuta presso l’esercizio di somministrazione.

Codici ATECO 200756 ATTIVITA' DEI SERVIZI DI RISTORAZIONE
Questa divisione include le attività dei servizi di ristorazione che forniscono pasti completi o bevande per il consumo immediato, sia in ristoranti tradizionali, selfservice o da asporto, che in chioschi permanenti o temporanei con o senza posti a sedere. L’aspetto decisivo è che vengono forniti pasti per il consumo immediato, indipendentemente dal tipo di struttura che li offre.

56.1 RISTORANTI E ATTIVITA' DI RISTORAZIONE MOBILE
56.10 Ristoranti e attività di ristorazione mobile
Questa classe include la fornitura di servizi di ristorazione a clienti, con servizio al tavolo o self-service, sia che consumino il pasto in loco, sia che lo portino via o se lo facciano consegnare a domicilio. È inclusa la preparazione di pasti per il consumo immediato, sia in furgoni attrezzati per la ristorazione ambulante, sia presso banchi del mercato. È inclusa l’eventuale attività di intrattenimento e spettacolo.
56.10.1 Ristorazione con somministrazione; ristorazione connessa alle aziende agricole
56.10.11 Ristorazione con somministrazione: attività degli esercizi di ristoranti, fast-food, rosticcerie, friggitorie, pizzerie eccetera, che dispongono di posti a sedere; attività degli esercizi di birrerie, pub, enoteche ed altri esercizi simili con cucina
56.10.12 Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole
56.10.30 Gelaterie e pasticcerie

56.3 BAR E ALTRI ESERCIZI SIMILI SENZA CUCINA
56.30 Bar e altri esercizi simili senza cucina
Questa classe include le attività di preparazione e somministrazione di bevande per il consumo immediato nei locali.
56.30.00 Bar e altri esercizi simili senza cucina: bar; pub; birrerie; caffetterie; enoteche.

Riferimenti di LeggeLegge Regionale 2 febbraio 2010, n.6
Legge 25 agosto 1991, n.287
Decreto Ministeriale 7 dicembre 1992, n.564
Circolare D.G. Commercio, fiere e mercati Regione Lombardia 30 luglio 2004, n.31
Circolare D.G. Commercio, fiere e mercati Regione Lombardia 4 aprile 2005, n.17
Deliberazione Giunta Regionale 23 gennaio 2008, n.8/6495
Nota esplicativa D.G. Commercio, fiere e mercati Regione Lombardia 2 aprile 2010, prot.3847
Deliberazione della Giunta Regionale 22 dicembre 2010, n.9/1062
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